"Immaginari di uno stare" di Zanghi e Pettena

27 giugno  / 27 settembre 2015

30 dipinti e sculture di Marc William Zanghi negli spazi del museo, appositamente modificati da tre interventi di Gianni Pettena.

 

 

GIANNI PETTENA/MARC WILLIAM ZANGHI
IMMAGINARI DI UNO STARE

 

ZanghiDogs  

foto: William M. Zanghi Dogs, 2014, vernice su tela

 

L’esposizione costituiva un originale dialogo tra la pittura di Marc William Zanghi, uno tra i più importanti rappresentanti della giovane arte siciliana, la cui figurazione s’inserisce nel sentiero tracciato dai protagonisti della cosiddetta “Scuola di Palermo”, e gli interventi architettonici di Gianni Pettena, uno degli esponenti più accreditati dell'architettura radicale, corrente nata a Firenze alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso.
La mostra era parte del progetto Sicilia Under 40- ideato da Andrea Di Marco che entusiasticamente lo avviò con una sua esposizione prima di mancare portato avanti dall’Associazione Ars Mediterranea- di indagine sui linguaggi della contemporaneità sviluppato in un Museo con una collezione storicizzata, estraneo, almeno secondo logiche tradizionali, a questo tipo di sperimentazioni. 
Questa esposizione presentava la peculiarità di creare una maggiore attenzione al confronto tra oggetto osservato e osservatore, contenuto e contenitore – che Zanghi ha da sempre sottolineato nella sua ricerca – grazie alle installazioni di Gianni Pettena, che per l'occasione ha esposto alcuni dei lavori prodotti nel 1968 proprio a Palermo.
La mostra, curata da Lorenzo Bruni, presentava 30 dipinti e sculture di Marc William Zanghi negli spazi del museo, appositamente modificati da tre interventi di Gianni Pettena.
Il percorso espositivo scandito dalle opere di Marc William Zanghi prendeva avvio da sei tele di grandi dimensioni, con soggetti di foreste tra l'esotico e il fantasy e continua con quattro esili sculture-installazioni, teste in miniatura che evocano reperti archeologici, realizzate con resina poliuretanica e acrilico. Si chiudeva con quindici quadri appartenenti a cicli della produzione precedente, associati in un'originale riflessione sulla figura dell'antieroe. Inoltre, erano esposti in mostra due lavori inediti su carta e due teche contenenti altre sculture/teste che, dialogando con gli interventi monocromi realizzati su tre pareti, stabilivano una relazione particolare con la visita/scoperta del luogo da parte del pubblico.
L’itinerario di Gianni Pettena corrispondeva invece a tre interventi spaziali volti a scardinare il normale rapporto di contenitore e contenuto su cui si fonda l'architettura occidentale, in particolare grazie alle sue  “sedie indossabili” - utilizzate per una performance/happening nel centro urbano di Minneapolis nel 1971 - che, durante l’inaugurazione, vestivano alcuni studenti in un'azione “surreale”. Le stesse sono state esposte, sospese al centro della sala per dare vita ad un'insolita installazione/scultura.
L'opera APPLAUSI, una valigia portatile con la luce che si accende a intermittenza - creata per la prima volta nel 1968 per il VI Festival della Musica d'Avanguardia, tenutosi al Teatro Biondo di Palermo, quindi presentata alla VI Biennale di Berlino nel 2010 - ha invece animato la seconda sala espositiva. In questo caso il lavoro, nato come sfida ironica all'allora nascente pubblico televisivo, acquistava una dimensione amara rispetto all'attuale assenza di pubblico nel mondo globale digitale.

L'installazione MILITE IGNOTO, le cui lettere erano visualizzate tramite sagome in cartone alte due metri ciascuna, hanno scandito lo spazio della terza sala mostre in maniera unica. All’esterno del museo erano collocati due oggetti scultorei recanti le scritte CARABINIERI (Novara, 1968) e GRAZIA&GIUSTIZIA, realizzata per la prima volta a Palermo nel 1968 durante una performance che prevedeva una processione per le vie della città.

Come scrive Lorenzo Bruni nel testo contenuto nel volume che accompagnava la mostra, “...Il loro coesistere in questa mostra è reso possibile dalla simile volontà dei due artisti di mettere in discussione proprio il ruolo di pittore (per Marc William Zanghi) e di artista-architetto (per Gianni Pettena) in cui hanno scelto di iscrivere da sempre il loro vocabolario e campo di azione. Così, visitando la mostra appare evidente che per Gianni Pettena è fondamentale stabilire un confronto/scontro con il pubblico per stimolarlo a percepire in maniera differente il luogo che attraversa, più che a fornirgli una delimitazione dello spazio fisico per fini solo funzionali. Mentre, per Marc William Zanghi si tratta di un'infinita attrazione/repulsione per la superficie pittorica, che da sempre ha aggredito per renderla una dimensione magmatica e allucinatoria per mezzo del colore denso e i dei toni squillanti sul rosa”.

Pettena GraziaeGiustizia  

foto: Gianni Pettena- Grazia e Giustizia, 1968, (performance) Palermo, IV Festival della Musica d'avanguardia

Progetto: Ars Mediterranea, Galleria Bonelli

Note biografiche 

William Marc Zanghi (Wichita, Kansas, 1972; vive e lavora a Palermo) è noto per i suoi quadri caratterizzati da personaggi che manifestano, tramite la particolare narrazione di un paesaggio e l'uso del colore fluido e squillante, un forte valore psicologico. L'artista, al di là dell'apparente staticità delle immagini, punta sempre a rappresentare il conflitto tra desiderio di nuovo e preservazione della memoria collettiva, conflitto che va al di là del collegamento alla dimensione allucinatoria o al riferimento al caos post apocalittico. L'ultimo ciclo di opere 2014/2015 è caratterizzato da uomini e animali che si muovono come visioni in paesaggi artificiali dai colori acidi, in un istante di tempo dilatato che è espressione della vita stessa. Principali mostre personali: Strade perdute, a cura di Lorenzo Bruni, Artabled, Palermo (2013); Matteo Bergamasco | William Marc Zanghi, Villa Manin, Passariano di Codroipo, Udine,(2012); Bring there, Bianca ArteContemporanea, Palermo (2011); Glue, Mito Contemporary Art Gallery, Barcellona (2011); Principali collettive: Il volo della Fenice, Palazzo Panichi, Pietrasanta, Lucca (2014); Come una bestia feroce, a cura di A. Bruciati, D. Capra, F. Mazzonelli, A. Zanchetta, BonelliLAB, Canneto sull’Oglio, Mantova; L’esperienza inganna, l’apparenza insegna, a cura di Alessandro Romanini, Villa Bottini, Lucca; Die Grosse NRW, Kunstpalast, Düsseldorf, Germania; XXS, Galleria Pasaža, Lubiana, Slovenia (2012); 54. Esposizione Internazionale d’Arte, Padiglione Italia sezione Accademie, a cura di Vittorio Sgarbi, Biennale di Venezia (2011); T.R.I.P. to Heaven, a cura di Maria Chiara Valacchi, Istituto degli Innocenti, Firenze (2010)

Gianni Pettena (Bolzano, 1940; vive e lavora a Firenze) è tra i fondatori, alla fine degli anni '60, del movimento “architettura radicale” a Firenze insieme a Superstudio, Archizoom e UFO. Nel 1972 realizza la sua prima mostra personale alla John Weber Gallery a New York. Negli anni successivi si dedica sia all'attività di artista, che a quella accademica, la quale lo porterà ad insegnare per un lungo periodo negli anni Settanta nelle Università americane, dove incontrerà i protagonisti della Land Art, della musica sperimentale e dei movimenti studenteschi. I linguaggi sulla ricerca ‘spaziale’ dell’arte e della conceptual art sono da lui adottati e condotti in territori inusuali, soprattutto per la dimensione performativa dominata dalla casualità dell'esperienza diretta. Il suo lavoro è stato presentato in musei e istituzioni come la Biennale di Venezia, il Mori Museum di Tokyo, il PAC di Milano, il Barbican Center di Londra, il Gamec di Bergamo, i centri Pompidou di Parigi e Metz, la Biennale di Berlino, il Padiglione Italia all’Expo 2010 di Shangai; UMOCA Salt Lake City (2013), FRAC Lorraine Metz (2014), e al Los Angeles Comtemporary Exibitions. Principali mostre personali: Radical Tools- Gianni Pettena, performance, Base Spazio per l’arte, Firenze (2014) Architecture ondoyante, installazione, Frac Lorraine, Metz (2014); Gianni Pettena. Forgiven by Nature, UMoCA, Salt Lake City (2013); Gianni Pettena. Vers une rétrospective, Galleria Mercier & Associés, Parigi (2011); Gianni Pettena. Acquisizioni per la collezione del museo, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (2010). Principali mostre collettive: Les Turbulences. Relief(s) – Designing the Horizon, Frac Centre, Orléans; Soleil politique. Il museo tra luce e ombra, MUSEION, Bolzano (2015); Lo spettatore emancipato, a cura di Angela Madesani, Galleria Giovanni Bonelli, MilanoBeyond environment, LACE (Los Angeles Contemporary Exhibitions), Los Angeles; Le statue calde, Museo Marino Marini, Firenze(2014); Paint it Black, Le Plateau, Frac Ile-de-France, Parigi (2013); Véhicules rȇvés, Frac Centre, Orléans, Vienna e dintorni. Abraham/Hollein/Peintner/Pettena/Pichler/Sottsass, Galleria Giovanni Bonelli, Milano, (2012).



Questo sito utilizza i cookie.

Continuando a navigare, accetti il loro utilizzo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa sui cookies

www.gampalermo,it fa uso dei cookie. I cookie sono piccole porzioni di dati che ci permettono di capire come gli utenti navigano attraverso il nostro sito. www.gampalermo.it utilizza i dati raccolti grazie ai cookie per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.

I cookie non registrano alcuna informazione personale su un utente e gli eventuali  dati identificabili non verranno memorizzati. Se si desidera disabilitare l'uso dei cookie è necessario personalizzare le impostazioni del proprio computer impostando la cancellazione di tutti i cookie o attivando un messaggio di avviso quando i cookie vengono memorizzati. Per procedere senza modificare l'applicazione dei cookie è sufficiente continuare con la navigazione. www.gampalermo.it utilizza i seguenti cookies:

Cookie indispensabili
Questi cookie sono essenziali al fine di consentire di spostarsi in tutto il sito ed utilizzare a pieno le sue caratteristiche, come ad esempio accedere alle varie aree protette del sito. Senza questi cookie alcuni servizi necessari, come la compilazione dei form, non può essere garantita.

Cookie di funzionalità
Questi cookie consentono al sito di ricordare le scelte fatte dall’utente (come il nome, la lingua o la regione di provenienza) e forniscono funzionalità avanzate personalizzate. Questi cookie possono essere utilizzati anche per ricordare le modifiche apportate alla dimensione del testo, font ed altre parti di pagine web che è possibile personalizzare. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che tali cookie possono essere installati sul proprio dispositivo.

Google Analytics
Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google Inc. Google Analytics utilizza dei cookies per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito . Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web  ( compreso il Vostro indirizzo IP anonimo) verranno trasmesse e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito per gli operatori dello stesso e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google . Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google. Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, ma si prega di notare che se si fa questo non si può essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web . Utilizzando il presente sito web, voi acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google per le modalità ed i fini sopraindicati .